In breve: a un cane adulto con diarrea lieve, che per il resto sta bene, si possono dare per 2–4 giorni pasti piccoli e frequenti di un alimento digeribile e povero di grassi, come carne magra cotta con riso o patata, oppure un alimento gastrointestinale veterinario. L’acqua deve essere sempre disponibile. Non servono digiuni. Poi si torna gradualmente alla dieta abituale.
Prima di tutto: quando chiamare il veterinario
- cucciolo, cane anziano o con malattie croniche;
- sangue nelle feci, feci nere o molto liquide;
- vomito, abbattimento, rifiuto del cibo o dell’acqua, pancia dolente;
- diarrea che dura più di 24–48 ore o peggiora.
In questi casi non si parte dalla dieta casalinga: serve una visita. Cause e segnali d’allarme sono in diarrea del cane.
Cosa dare: la dieta digeribile dei primi giorni
| Componente | Esempi | Note |
|---|---|---|
| Proteine magre | petto di pollo o tacchino senza pelle, pesce bianco, uovo cotto | cotte senza condimenti, sgrassate |
| Carboidrato ben cotto | riso, patata | facile da digerire |
| Fibra solubile (facoltativa) | un cucchiaio di zucca cotta | può aiutare a compattare le feci |
| In alternativa | alimento gastrointestinale veterinario | completo, pronto all’uso |
- Pasti piccoli e frequenti: 3–4 al giorno, senza aumentare la quantità totale.
- Niente grassi: niente condimenti, pelle, avanzi, formaggi.
- Niente premi diversi nei giorni della dieta.
Perché niente digiuno
Per anni si è consigliato di tenere il cane a digiuno per «far riposare l’intestino». Oggi sappiamo che le cellule dell’intestino si nutrono anche del cibo che passa: nei cani con gastroenteriti gravi la ripresa precoce dell’alimentazione si associa a un recupero migliore (Mohr e coll., 2003; Will e coll., 2005). Nella diarrea lieve basta offrire pasti piccoli e digeribili.
Come tornare alla dieta abituale
Quando le feci migliorano, in genere dopo 2–3 giorni, si mescola la dieta digeribile con l’alimento abituale in proporzione crescente, in 3–5 giorni. Il pasto «in bianco» non è completo: non va usato per settimane. Se la diarrea torna ogni volta che si riprende la dieta abituale, il problema va inquadrato con il veterinario. Per cambiare alimento vedi cambio di dieta nel cane.
Cosa non dare
- latte e latticini, compreso lo yogurt in quantità;
- cibi grassi, fritti, salumi, ossa;
- rimedi fai da te come olio di cocco o tisane;
- farmaci per uso umano: alcuni antidiarroici possono essere pericolosi, soprattutto in alcune razze;
- antibiotici «avanzati»: nella maggior parte delle diarree acute non servono (Jessen e coll., 2024).
Altri consigli pratici sono in rimedi casalinghi per il cane con la diarrea.
Un quadro che vedo spesso
Non è un paziente reale: è una situazione tipica, che ritrovo in molte consulenze.
Un cane di 3 anni ha da settimane episodi di feci molli che migliorano con riso e pollo e ricompaiono appena torna alle crocchette. Ogni volta il pasto «in bianco» dura qualche giorno in più.
In casi così il pasto in bianco nasconde il problema invece di risolverlo. Con il veterinario curante si escludono parassiti e altre cause, e poi si imposta una dieta completa e digeribile, a volte una dieta di eliminazione, da seguire con costanza.
Se la diarrea del tuo cane torna spesso, possiamo costruire insieme una dieta completa e adatta al suo intestino, in accordo con il tuo veterinario curante.
Domande frequenti
Domande frequenti
Per 2–4 giorni pasti piccoli e frequenti di carne magra cotta con riso o patata, oppure un alimento gastrointestinale veterinario. Acqua sempre disponibile.
Sì, per pochi giorni. Non sono una dieta completa: se servono più a lungo, la dieta va bilanciata con il veterinario.
No, nella diarrea lieve non serve. Nei cuccioli e nei cani piccoli può essere pericoloso.
In genere 2–4 giorni, poi si torna gradualmente al cibo abituale in 3–5 giorni.
Un po’ di zucca cotta può aiutare alcuni cani grazie alla fibra solubile, ma non sostituisce le altre misure né la visita quando serve.
Fonti
- Mohr AJ, Leisewitz AL, Jacobson LS, et al. Effect of early enteral nutrition on intestinal permeability, intestinal protein loss, and outcome in dogs with severe parvoviral enteritis. J Vet Intern Med, 2003; 17(6): 791–798.
- Will K, Nolte I, Zentek J. Early enteral nutrition in young dogs suffering from haemorrhagic gastroenteritis. J Vet Med A Physiol Pathol Clin Med, 2005; 52(7): 371–376.
- Jessen LR, Werner M, Singleton D, et al. European Network for Optimization of Veterinary Antimicrobial Therapy (ENOVAT) guidelines for antimicrobial use in canine acute diarrhoea. Vet J, 2024; 307: 106208.
Articolo rivisto a ottobre 2026 da Dott. Samuele Soldà, medico veterinario.
Le informazioni di questo articolo sono generali e non sostituiscono una visita veterinaria. Se il tuo cane ha sintomi o una patologia, parlane con il tuo veterinario.







