Hai deciso di passare dalle crocchette alla dieta casalinga e hai due timori concreti: che al tuo cane venga la diarrea al primo cambio, e di sbagliare le dosi. Sono i due punti su cui si inciampa più spesso, e si evitano entrambi con un metodo.
Sono Samuele Soldà, medico veterinario, e mi occupo di nutrizione clinica del cane. In questo articolo trovi da dove partire, quanto cibo dare, lo schema di transizione giorno per giorno, gli errori che vedo più spesso in consulenza e i segnali che ti dicono se stai andando nella direzione giusta.
Una premessa: quello che leggi vale per un cane adulto sano. Se il tuo cane è un cucciolo, una femmina in gravidanza o in allattamento, è anziano o ha una patologia, le esigenze cambiano: ne parlo nella sezione «Da dove partire con il tuo cane».
Cosa guadagni davvero con la dieta casalinga (e cosa no)
Il cibo casalingo non è una medicina. Non cura le allergie, non allunga la vita per magia e non risolve un problema clinico che ha bisogno di altro.
Se fatto bene, però, porta vantaggi concreti:
- Sai esattamente cosa mangia il tuo cane. Gli ingredienti li scegli e li vedi tu.
- Lo adatti a lui. Peso, attività, digestione, preferenze: il pasto si costruisce sul singolo cane.
- Più acqua nel pasto. Il cibo fresco è molto più umido delle crocchette: un aiuto all’idratazione, soprattutto per i cani che bevono poco.
- Spesso migliorano le feci. Non è una regola, ma succede a molti cani con digestione difficile, e si vede in pochi giorni.
Nessuno di questi vantaggi arriva da solo. Una dieta casalinga improvvisata non è meglio di una crocchetta mediocre: è peggio. Se vuoi il quadro completo su ingredienti, dosi e limiti, lo trovi nella mia guida alla dieta casalinga per cani.
Prima di cambiare: parti dal tuo cane, non dagli ingredienti
Prima di accendere i fornelli, metti per iscritto chi è il tuo cane: età, peso attuale, peso ideale, livello di attività, stato di salute, cosa mangia oggi. Tutto il resto dipende da questi dati. Nella guida gratuita trovi la scheda del tuo cane già pronta da compilare.
Quanto cibo casalingo dare al cane: la razione di partenza
Per un cane adulto sano la razione dipende dalla taglia: più il cane è piccolo, più alta è la quota rispetto al suo peso.
| Peso ideale del cane | Quota giornaliera | Razione di partenza |
|---|---|---|
| Intorno ai 10 kg | 4–5% del peso ideale | 400–500 g al giorno |
| Intorno ai 20 kg | 3,5–4% del peso ideale | 700–800 g al giorno |
Cane sedentario verso il valore più basso, cane molto attivo verso il più alto. Per cani molto più piccoli o molto più grandi la percentuale cambia ancora, ed è un calcolo che si fa sul singolo cane.
È una stima, non una prescrizione. Il vero indicatore è il peso nel tempo: se ingrassa riduci, se dimagrisce aumenti.
Procurati una bilancia da cucina: dosare a occhio è uno degli errori più frequenti, e quasi sempre si sbaglia in eccesso.
Lo schema di transizione in 10 giorni
Il passaggio dalle crocchette al cibo casalingo non si fa in un giorno. L’intestino ha bisogno di tempo: cambiare tutto di colpo significa, quasi sempre, diarrea.
Questo è lo schema che uso con i cani adulti sani:
| Giorni | Cibo casalingo | Crocchette |
|---|---|---|
| 1–3 | 25% | 75% |
| 4–6 | 50% | 50% |
| 7–9 | 75% | 25% |
| Dal 10° giorno | 100% | — |
Le percentuali si applicano alle due razioni piene: quella di crocchette che il tuo cane dovrebbe ricevere e quella di cibo casalingo. Se non sei sicuro che la quantità di crocchette di oggi sia quella giusta, il calcolo è in quanto deve mangiare un cane al giorno.
Se le feci diventano molli, non andare avanti: resta qualche giorno in più sulla stessa proporzione. Rallentare non è un passo indietro.
Se restano molli anche dopo aver rallentato, o compaiono vomito o un calo di energia, fermati e fai valutare il cane dal tuo veterinario di fiducia.
Cosa mettere nella ciotola nei primi giorni
Non solo carne e riso. Un pasto casalingo si compone di quattro elementi. Per un cane adulto sano, come punto di partenza, le proporzioni sono queste:
| Quota | Cosa | Esempi |
|---|---|---|
| circa 50% | Proteine animali | Pollo, tacchino, manzo magro, coniglio, merluzzo, sgombro, uova |
| circa 30% | Carboidrati cotti | Riso, patate, patate dolci, pasta, avena |
| circa 20% | Verdure | Zucchine, carote, zucca, fagiolini, spinaci in porzioni moderate |
| in più | Grassi e calcio | Olio di pesce, olio di semi di lino, un filo di extravergine; il calcio va sempre aggiunto |
Le dosi di grassi e calcio dipendono dal cane e dagli ingredienti: sono la parte che non si può improvvisare. Per i grassi evita carni molto grasse, insaccati e fritture; per i carboidrati evita dolci e zuccheri.
In cucina vale una regola sola: semplicità. Niente sale, soffritti o spezie; carne e pesce sempre ben cotti, perché la cottura elimina batteri e parassiti; mai ossa cotte, che si scheggiano. Le patate vanno sempre cotte.
Tre formulazioni di base con i grammi per cani da 10 e 20 kg sono nella guida gratuita, insieme al diario dei 10 giorni per segnare feci, appetito ed energia giorno per giorno.
Gli errori più comuni quando si abbandonano le crocchette
Li vedo in consulenza ogni settimana, quasi sempre commessi da persone attente e in buona fede:
- Usare «carne e riso» come dieta definitiva. Vanno benissimo per qualche giorno di stomaco delicato, ma non sono una dieta completa: mancano il calcio, gli acidi grassi essenziali e buona parte dei micronutrienti. Portati avanti per mesi, creano carenze reali.
- Dimenticare il calcio. La carne è ricca di fosforo e povera di calcio. Senza un’integrazione corretta il rapporto tra i due si sbilancia e, nel tempo, lo paga lo scheletro. È il nutriente più trascurato nelle diete fai-da-te.
- Copiare una ricetta dal web. È stata pensata per un cane che non è il tuo: peso, età e salute diversi.
- Cambiare dieta di colpo. Passare dalle crocchette al fresco in un giorno significa quasi sempre diarrea. Lo schema qui sopra esiste per questo.
- Ignorare gli alimenti tossici. Alcuni cibi comuni per noi sono pericolosi per il cane anche in piccole quantità: li trovi qui sotto.
- Dosare a occhio. Senza bilancia si sbaglia, e quasi sempre in eccesso.
- Saltare l’integrazione. Anche il pasto costruito meglio sulla carta, senza gli integratori giusti, resta incompleto.
- Credere che i grassi siano il nemico. I grassi danno energia e acidi grassi essenziali, come gli omega-3, importanti per pelle, pelo e sistema nervoso. Una dieta troppo magra non è più sana: è incompleta.
Gli alimenti tossici da tenere fuori dalla ciotola
Questi alimenti non devono mai finire nella ciotola, nemmeno in piccole quantità. Se il tuo cane ne ha mangiato, chiama subito il veterinario, senza aspettare i sintomi.
| Alimento | Perché è pericoloso |
|---|---|
| Cipolla, aglio, porro, scalogno, erba cipollina | Anche cotti: danneggiano i globuli rossi e possono causare anemia |
| Uva e uvetta | Possono causare insufficienza renale acuta, anche in piccole quantità nei cani sensibili |
| Cioccolato | La teobromina causa vomito, tremori, aritmie e convulsioni |
| Xilitolo | Dolcificante di gomme, caramelle e alcuni burri di arachidi: ipoglicemia grave e danno al fegato |
| Avocado | Contiene persina; il nocciolo può anche causare un’ostruzione |
| Ossa cotte | Si scheggiano e possono lesionare stomaco e intestino |
| Noci di macadamia | Debolezza, tremori, aumento della temperatura |
| Alcol | Vomito, ipoglicemia, depressione respiratoria, anche in quantità minime |
| Caffè, tè, bevande energetiche | La caffeina causa tachicardia, tremori e agitazione |
| Funghi selvatici | Molte specie sono tossiche, alcune mortali |
| Impasto crudo con lievito | Fermenta nello stomaco: gonfiore pericoloso e produzione di alcol |
| Sale in eccesso | Vomito, diarrea, tremori e, nei casi gravi, convulsioni |
| Altra frutta secca in grandi quantità | Rischio di ostruzione; noci vecchie o ammuffite possono contenere tossine |
La regola pratica: se non sei sicuro che qualcosa si possa dare, non darlo. Per approfondire leggi cosa può o non può mangiare un cane.
Come capire se il passaggio sta funzionando
Non devi aspettare mesi. Il corpo del tuo cane te lo dice in fretta, se sai dove guardare: feci, peso, pelo, pelle ed energia. Annotali ogni giorno, anche solo in una nota sul telefono.
- Feci. Sono il primo segnale e cambiano in pochi giorni. Sulla scala Fecal Score, da 1 a 5, l’obiettivo è 3: feci ben formate, morbide e umide, che si raccolgono facilmente senza deformarsi.
- Peso e forma del corpo. Sulla scala Body Condition Score (BCS), da 1 a 9, l’obiettivo è 4,5, tra il 4 e il 5: costole che si sentono senza premere, vita visibile dall’alto, addome leggermente retratto visto di lato.
- Pelo, pelle ed energia. Pelo spento, prurito ricorrente, apatia o, al contrario, irrequietezza insolita sono segnali da non ignorare.
Un segnale isolato può non significare nulla. Se si ripete, o se ne compaiono più d’uno insieme, è il momento di fermarsi e far valutare la situazione. Ne parlo più a fondo in come capire se stai dando il cibo giusto al tuo cane.
Questi sono i segnali che non dovresti vedere in modo ricorrente:
- feci molli, liquide o con muco;
- feci molto dure o stitichezza ripetuta;
- gonfiore addominale o gas eccessivi dopo i pasti;
- prurito, pelle arrossata, perdita di pelo anomala, otiti che tornano;
- pelo spento, secco, fragile;
- aumento o perdita di peso non previsti;
- fame continua, oppure inappetenza che non passa dopo la transizione;
- apatia o, al contrario, irrequietezza insolita;
- vomito ricorrente, anche raro.
Le scale BCS e Fecal Score complete, da stampare, sono nella guida gratuita.
Perché una guida non basta per sempre
Tutto quello che hai letto ti serve per iniziare in modo consapevole. Non è una prescrizione nutrizionale, e non può esserlo.
Una dieta casalinga davvero completa si costruisce sul singolo cane: peso, età, attività, stato di salute, terapie, esami. E va integrata: anche il piatto costruito meglio è quasi sempre carente di calcio e di alcuni micronutrienti, e le dosi dipendono dal cane che hai davanti.
Il punto delicato è che una dieta sbilanciata non dà segnali immediati. Un cane con una carenza di calcio non smette di mangiare e non zoppica il giorno dopo. Sta benissimo, finché non arrivano gli esami o il primo problema ortopedico.
Gli errori nutrizionali non fanno rumore: si accumulano in silenzio e presentano il conto dopo. Per questo le formulazioni di base, comprese quelle della guida, sono esempi per capire come si costruisce un pasto, non diete da seguire a vita.
Non è solo esperienza di ambulatorio. Quando i ricercatori hanno analizzato 200 ricette casalinghe per cani pubblicate in libri e siti, la grande maggioranza non copriva tutti i nutrienti essenziali. In un altro studio, le ricette senza integratore avevano calcio e rapporto calcio-fosforo sotto le raccomandazioni; e anche la presenza di un integratore generico non garantiva l’equilibrio.
Non te lo scrivo per spaventarti. È la differenza tra dare da mangiare al tuo cane e nutrirlo.
Un quadro che vedo spesso
Non è un paziente reale: è una situazione tipica, che ritrovo in molte consulenze.
Un cane adulto di taglia media mangia da circa un anno e mezzo carne e riso cucinati in casa, senza integrazione. Feci perfette, pelo lucido, tanta energia: chi lo segue è soddisfatto e non vede motivi per cambiare.
Poi arriva il primo problema ortopedico, oppure qualcuno guarda finalmente la dieta da vicino: manca il calcio, e il rapporto con il fosforo è sbilanciato da mesi. Nessuno ha sbagliato per trascuratezza: è successo proprio perché tutto sembrava andare bene. Per correggere non serve tornare alle crocchette: si ricalcola la dieta sul cane, si aggiunge l’integrazione giusta e lo si segue nel tempo.
Da dove partire con il tuo cane
La domanda adesso non è più «come si fa», ma «da dove parto io, con il mio cane?». La risposta dipende da una cosa sola: se il tuo cane è in salute o se ha una patologia in corso.
- Il tuo cane è adulto e sano. Compili un questionario online, ci sentiamo dieci minuti in videochiamata e ricevi il piano nutrizionale personalizzato: fabbisogni, ingredienti, dosi e integrazione, calcio compreso.
- Il tuo cane ha una patologia, o hai il sospetto che ce l’abbia. Insufficienza renale o epatica, allergie e intolleranze, sovrappeso importante, terapie in corso: qui non esiste una formula generica. Si parte da un colloquio di orientamento di dieci minuti, senza costi: mi racconti il caso e ti dico se la nutrizione può avere un ruolo e qual è il percorso adatto. Non è una visita: in quei dieci minuti non faccio diagnosi e non do indicazioni sulla dieta.
Se il tuo cane è un cucciolo, una femmina in gravidanza o in allattamento, o è anziano, questo articolo da solo non basta: gli serve un piano costruito su di lui.
- Questionario di circa 5 minuti
- Breve chiamata di verifica
- Piano scritto con quantità, eventuali integrazioni e passaggio
Nella guida trovi anche un test a dieci caselle, «Questa guida basta per il tuo cane?», per capirlo da solo.
La guida PDF gratuita sulla dieta casalinga del cane
In questo articolo hai il metodo. Nella guida «Dalla crocchetta al cibo fatto in casa» trovi gli strumenti per applicarlo al tuo cane:
- tre formulazioni di base con i grammi per cani da 10 e 20 kg, e cosa manca per farle diventare una dieta completa;
- la scheda del tuo cane, con i dati da cui parte ogni dieta;
- il diario dei 10 giorni, per seguire la transizione;
- le scale BCS e Fecal Score complete, da stampare;
- il test «Questa guida basta per il tuo cane?», per capire se ti serve un piano su misura.
Sono 23 pagine e si leggono in venti minuti. Lasci la tua email, confermi l’iscrizione e la ricevi in PDF.
Domande frequenti
Con lo schema standard, circa 10 giorni. Se durante la transizione compaiono feci molli, resta qualche giorno in più sulla stessa proporzione prima di andare avanti. Il ritmo lo decide l’intestino del tuo cane, non il calendario.
Durante la transizione sì: è esattamente quello che fa lo schema dei 10 giorni. Mantenere una dieta mista stabile è un altro discorso: la parte casalinga va calcolata tenendo conto delle crocchette, altrimenti si rischia di sbilanciare la dieta o di dare troppo cibo. In quel caso conviene farsi fare i conti da un medico veterinario che si occupa di nutrizione.
Dipende dalla taglia. Come punto di partenza, per un cane adulto sano, circa 400–500 g al giorno intorno ai 10 kg e 700–800 g intorno ai 20 kg. Poi si aggiusta guardando il peso nel tempo: se ingrassa riduci, se dimagrisce aumenti.
Per iniziare sì, a vita no. Le formulazioni di base sono esempi: mancano la dose di calcio e gli altri integratori, e le quantità sono calcolate su pesi di riferimento, non sul tuo cane. Per farle diventare la sua dieta serve un piano su misura.
In frigorifero fino a 3 giorni, in un contenitore chiuso. Il resto si congela in porzioni singole già pesate, da scongelare in frigorifero: non sul piano della cucina e non al microonde a piena potenza. Al momento del pasto servilo a temperatura ambiente, mai bollente e mai appena tolto dal freezer. Cucinare per tre o quattro giorni in una volta sola è ciò che rende la dieta casalinga sostenibile.
Sì. Anche il pasto costruito meglio è quasi sempre carente di calcio e di alcuni micronutrienti. Le fonti e le dosi giuste dipendono dal singolo cane: è il punto in cui serve un professionista.
Fonti
- Stockman J. et al. Evaluation of recipes of home-prepared maintenance diets for dogs. Journal of the American Veterinary Medical Association, 2013; 242(11): 1500–1505.
- Pedrinelli V. et al. Influence of number of ingredients, use of supplement and vegetarian or vegan preparation on the composition of homemade diets for dogs and cats. BMC Veterinary Research, 2021; 17: 358.
- Freeman L. et al. WSAVA Nutritional Assessment Guidelines. Journal of Small Animal Practice, 2011; 52(7): 385–396.
- Dunayer E.K., Gwaltney-Brant S.M. Acute hepatic failure and coagulopathy associated with xylitol ingestion in eight dogs. Journal of the American Veterinary Medical Association, 2006; 229(7): 1113–1117.
- Wegenast C.A. et al. Acute kidney injury in dogs following ingestion of cream of tartar and tamarinds and the connection to tartaric acid as the proposed toxic principle in grapes and raisins. Journal of Veterinary Emergency and Critical Care, 2022; 32(6): 812–816.
- National Research Council. Nutrient Requirements of Dogs and Cats. National Academies Press, 2006.
- Laflamme D. Development and validation of a body condition score system for dogs. Canine Practice, 1997; 22(4): 10–15.
Articolo rivisto a ottobre 2026 da Dott. Samuele Soldà, medico veterinario.
Le informazioni di questo articolo sono generali e non sostituiscono una visita veterinaria. Se il tuo cane ha sintomi, fallo visitare.






