In breve: il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali che aiuta l’organismo ad affrontare le sfide, comprese le situazioni di stress. Nel cane aumenta con lo stress, ma anche con l’eccitazione positiva, l’attività fisica e molte altre condizioni. Per questo da solo non è una «misura dello stress» affidabile nel singolo cane: nella pratica comportamentale contano soprattutto l’osservazione del comportamento e la storia del cane.
Cos’è il cortisolo
Il cortisolo viene liberato dalle ghiandole surrenali sotto il controllo dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Mobilita energia (aumenta la glicemia), modula il sistema immunitario e l’infiammazione e prepara l’organismo a rispondere a una sfida. È un meccanismo utile: un aumento breve, di fronte a una situazione nuova o impegnativa, è normale.
Si può misurare lo stress con il cortisolo?
Il cortisolo si può misurare nel sangue, nella saliva, nelle urine, nelle feci e nel pelo, ed è molto usato nella ricerca sul benessere del cane. Ma ha limiti importanti:
- varia molto da un cane all’altro e nello stesso cane da un momento all’altro;
- aumenta anche per eccitazione positiva (gioco, attesa della passeggiata), attività fisica, malattie, farmaci;
- il prelievo stesso può essere stressante e alterare il risultato;
- sesso, età, ambiente e modalità di raccolta influenzano i valori.
Una grande meta-analisi sul cortisolo salivare nel cane ha concluso proprio che, a causa di questa variabilità, i risultati vanno interpretati con molta cautela. Per lo stress prolungato si studia il cortisolo nel pelo, che riflette le settimane precedenti, ma anche questo non è un esame di routine per la diagnosi comportamentale.
Cortisolo e comportamento
Negli studi, situazioni di stress prolungato come isolamento sociale, ambienti imprevedibili o ricoveri si associano a cambiamenti del cortisolo e del comportamento: più irrequietezza, comportamenti ripetitivi, difficoltà a riposare, maggiore reattività. Lo stress cronico può influire anche su sonno, digestione e risposta immunitaria.
Questo vale anche per i problemi comportamentali più comuni, come l’ansia da separazione, i comportamenti distruttivi (vedi perché il cane distrugge casa) e alcune forme di aggressività da paura. Ma la diagnosi non si fa con un esame del cortisolo: si fa con la storia del cane, l’osservazione, i video e l’esclusione di cause mediche.
Cortisolo e malattie
Il cortisolo è importante soprattutto in medicina interna: un eccesso cronico caratterizza l’ipercorticismo (sindrome di Cushing), una carenza il morbo di Addison. Sono malattie che si diagnosticano con test specifici, prescritti dal veterinario. Alcuni segni del Cushing, come sete e fame aumentate o ansimare, possono essere scambiati per problemi di comportamento.
Come aiutare un cane stressato
- riconoscere i segnali di disagio: leccarsi le labbra, sbadigliare fuori contesto, orecchie indietro, coda bassa, ansimare, evitamento;
- ridurre o rendere prevedibili le situazioni che lo mettono in difficoltà;
- routine regolari, riposo sufficiente, un posto sicuro;
- attività che soddisfino i suoi bisogni: annusare, esplorare, masticare, giocare;
- nessuna punizione: aumenta lo stress e peggiora i problemi.
Se il tuo cane mostra segni di stress persistente, il primo passo è una valutazione che metta insieme comportamento e salute.
- Videochiamata di 45 minuti con un medico veterinario
- Valutazione dei video, della storia e della salute del tuo cane
- Piano d’azione da applicare da subito
Domande frequenti
Solo in parte. Aumenta con lo stress, ma anche con eccitazione, attività fisica e malattie, e varia molto: da solo non è affidabile nel singolo cane.
Non è un esame di routine per la diagnosi comportamentale. Contano la storia, l’osservazione e l’esclusione di cause mediche.
È una misura che riflette le settimane precedenti, usata soprattutto nella ricerca sullo stress prolungato.
Può influire su sonno, digestione, sistema immunitario e comportamento. Per questo va riconosciuto e affrontato.
Non necessariamente. Il Cushing si diagnostica con test specifici prescritti dal veterinario, non con un singolo valore.
Fonti
- Cobb ML, Iskandarani K, Chinchilli VM, Dreschel NA. A systematic review and meta-analysis of salivary cortisol measurement in domestic canines. Domest Anim Endocrinol, 2016; 57: 31–42.
- Hekman JP, Karas AZ, Sharp CR. Psychogenic stress in hospitalized dogs: cross species comparisons, implications for health care, and the challenges of evaluation. Animals (Basel), 2014; 4(2): 331–347.
Articolo rivisto a ottobre 2026 da Dott. Samuele Soldà, medico veterinario.







