Il tuo cane non sa dirti che ti vuole bene con le parole, però te lo dice lo stesso, ogni giorno, con piccoli gesti che spesso diamo per scontati. Se ti sei chiesto come capire se il tuo cane ti vuole bene, la risposta è quasi sempre lì, davanti a te, basta sapere cosa guardare.
Ti racconto i cinque gesti più significativi, cosa dice la scienza e quando invece lo stesso gesto può voler dire altro.
IN BREVE
- Gli occhi: se ti cerca con uno sguardo morbido, ti sta cercando, non sfidando.
- La zampa: è il suo modo di chiedere contatto o attenzione.
- Il naso: annusarti la mano è un saluto, e il tuo odore per lui è speciale.
- La pancia in su: in un cane rilassato vuol dire che si sente al sicuro.
- Il sonno: addormentarsi tranquillo vicino a te è uno dei segnali di fiducia più chiari.
- Conta il contesto: lo stesso gesto, con il corpo rigido, può voler dire disagio.
Ti cerca con gli occhi

Mentre cucini, quando torni a casa, quando prendi il guinzaglio: ti guarda. Non con uno sguardo fisso e teso, ma morbido, con le palpebre rilassate e a volte la testa un po’ inclinata. Ti cerca anche solo per sapere dove sei.
In uno studio giapponese pubblicato su Science, quando il cane guardava a lungo il suo proprietario l’ossitocina, l’ormone legato ai legami affettivi, aumentava nel proprietario e, dopo l’interazione, anche nel cane. Con i lupi, anche quelli cresciuti dall’uomo, non succedeva.
Attenzione però, uno sguardo fisso, con il corpo immobile e la bocca chiusa, non è affetto. È un cane teso e in quel momento va lasciato tranquillo.
Appoggia una zampa su di te

Sei sul divano e senti una zampa che si appoggia sul braccio o sulla gamba. È il suo modo di dire «ci sono anch’io». A volte chiede una carezza, a volte un po’ di attenzione, a volte qualcosa da mangiare. E impara presto che funziona, perché noi rispondiamo quasi sempre.
Se la zampa diventa insistente, se non riesce a stare tranquillo senza un contatto o ti segue in ogni stanza, il discorso cambia, ne parlo nell’articolo sul cane ombra.
Ti annusa la mano, piano

L’olfatto è il senso con cui il cane conosce il mondo. Quando ti annusa la mano, ti sta salutando e si sta informando su dove sei stato.
E il tuo odore, per lui, non è un odore qualsiasi. In uno studio con la risonanza magnetica su cani svegli, l’odore di una persona di famiglia attivava il nucleo caudato, un’area del cervello legata alle aspettative positive, più degli altri odori proposti, compreso quello di un cane conosciuto.
Per questo, con un cane che non conosci, la prima cosa da fare è lasciarti annusare, senza allungare subito la mano sopra la sua testa.
Si mette a pancia in su

Un cane che si gira sulla schiena mostra la parte più delicata del suo corpo. Se lo fa sul divano, sul tappeto o in mezzo al prato, con il corpo morbido e rilassato, la bocca semiaperta e la coda rilassata, ti sta dicendo che si sente al sicuro.
Non è per forza una richiesta di grattini, e non è nemmeno sottomissione. Nel gioco tra cani, per esempio, rotolarsi sulla schiena è quasi sempre una mossa che appartiene al gioco.
Diverso è se il cane che si mette a pancia in su mentre lo sgridi o quando qualcuno si china su di lui, con il corpo rigido, le orecchie indietro, la coda tra le zampe e lo sguardo sfuggente. Lì sta cercando un modo per abbassare la tensione del momento, non è il momento di accarezzarlo, meglio fare un passo indietro.
Si addormenta tranquillo, se ci sei tu

Il sonno è il momento in cui un animale è più vulnerabile. Un cane che si addormenta profondamente vicino a te, sul divano, ai tuoi piedi, o anche in un posto nuovo purché ci sia tu, ti sta dicendo che con te si sente protetto.
Chi studia il legame tra cane e persona parla di «base sicura». Come un bambino con il genitore, il cane esplora, gioca e affronta le novità con più sicurezza quando c’è la sua persona di riferimento. In un esperimento, i cani si impegnavano più a lungo per risolvere un gioco quando il proprietario era nella stanza, anche se stava zitto. Con un estraneo al suo posto, no.
Ogni cane lo dice a modo suo
Non tutti i cani fanno tutti questi gesti. Alcuni sono più riservati, altri hanno alle spalle una storia difficile e hanno bisogno di tempo per fidarsi. Contano il carattere, l’età, la razza e quello che hanno vissuto. Un cane che non si mette mai a pancia in su non ti vuole meno bene: lo dice in un altro modo.
Il modo migliore per capirlo è osservarlo. Cosa fa quando torni a casa, dove sceglie di sdraiarsi, come cerca il contatto. Una cosa molto importante è rispettarlo anche quando si allontana. Un cane che può scegliere quando avvicinarsi si fida di più. Se vuoi capire meglio il tuo cane, puoi fare il test «Quanto è felice il tuo cane?».
Quando gli stessi gesti dicono altro
Il linguaggio del corpo del cane va letto tutto insieme, non un pezzo alla volta. Ci sono segnali che indicano disagio e che passano spesso inosservati, anche a chi vive con il cane da anni:
- si lecca il muso spesso, anche quando non ha mangiato;
- sbadiglia fuori contesto, quando non è stanco;
- gira la testa o tutto il corpo dall’altra parte;
- mostra il bianco degli occhi;
- si irrigidisce, abbassa le orecchie o tiene la coda tra le zampe;
- trema senza freddo (ne parlo in perché il cane trema).
Anche il cane che ti segue ovunque e va in crisi quando esci di casa o dalla stanza, non sta solo dimostrando affetto, può essere un’ansia da separazione, e va affrontata.
Quando chiedere aiuto
Se riconosci il tuo cane in questi esempi e non sai da dove partire, guarda come lavoro nella consulenza comportamentale: guardiamo insieme la sua storia, la sua salute e qualche video della sua giornata. Poi ti aiuto a capire come migliorare la situazione.
- Videochiamata di 45 minuti con un medico veterinario
- Valutazione dei video, della storia e della salute del tuo cane
- Piano d’azione da applicare da subito

Il tuo cane non sa dirlo a parole. Te lo dice così. Sta a noi imparare a leggerlo.
Domande frequenti
Guarda i gesti di ogni giorno: ti cerca con uno sguardo morbido, appoggia una zampa su di te, ti annusa la mano quando arrivi, si mette a pancia in su rilassato e si addormenta tranquillo vicino a te. Ogni cane però ha il suo modo di dirlo.
Non sempre. Se il corpo è morbido e rilassato, si sente al sicuro e spesso apprezza una carezza. Se invece è rigido, con le orecchie indietro e la coda tra le zampe, sta cercando di ridurre la tensione della situazione, meglio lasciarlo stare.
Di solito per cercare il contatto, per capire cosa stai per fare o per chiederti qualcosa. Uno sguardo morbido è affetto, uno sguardo fisso con il corpo immobile e la bocca chiusa è un segnale di tensione.
Seguirti in casa è normale. Se però non riesce mai a stare da solo, può trattarsi di ansia da separazione, in quel caso conviene parlarne con un medico veterinario esperto di comportamento.
Fonti
- Nagasawa M, Mitsui S, En S, et al. Oxytocin-gaze positive loop and the coevolution of human-dog bonds. Science, 2015; 348(6232): 333–336.
- Berns GS, Brooks AM, Spivak M. Scent of the familiar: an fMRI study of canine brain responses to familiar and unfamiliar human and dog odors. Behav Processes, 2015; 110: 37–46.
- Norman K, Pellis S, Barrett L, Henzi SP. Down but not out: supine postures as facilitators of play in domestic dogs. Behav Processes, 2015; 110: 88–95.
- Topál J, Miklósi Á, Csányi V, Dóka A. Attachment behavior in dogs (Canis familiaris): a new application of Ainsworth’s (1969) Strange Situation Test. J Comp Psychol, 1998; 112(3): 219–229.
- Horn L, Huber L, Range F. The importance of the secure base effect for domestic dogs: evidence from a manipulative problem-solving task. PLoS One, 2013; 8(5): e65296.
- Mariti C, Gazzano A, Lansdown Moore J, et al. Perception of dogs’ stress by their owners. J Vet Behav, 2012; 7(4): 213–219.
Le informazioni di questo articolo sono generali e non sostituiscono una visita veterinaria. Se il tuo cane ha sintomi, fallo visitare.
Le foto di questo articolo sono di repertorio.







