Il bonus animali domestici è un contributo per le spese veterinarie riservato alle persone con più di 65 anni e un ISEE basso. È stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e non si chiede all’INPS né al Ministero: arriva attraverso i bandi di Regioni e Comuni, fino a esaurimento dei fondi. Accanto al bonus resta la detrazione del 19% sulle spese veterinarie, valida per tutti.
Articolo aggiornato a ottobre 2026. Le regole dei bandi cambiano da territorio a territorio: verifica sempre il sito della tua Regione o del tuo Comune.
Chi può richiedere il bonus
- avere almeno 65 anni al momento della domanda;
- avere un ISEE inferiore a 16.215 euro;
- essere residenti in Italia;
- avere un animale registrato all’anagrafe degli animali d’affezione (per il cane, con microchip).
Quanto vale e quali spese copre
La legge (n. 213 del 30 dicembre 2023) ha stanziato 250.000 euro per il 2024 e 237.500 euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026: fondi limitati, divisi tra i territori. I bandi locali in genere rimborsano qualche centinaio di euro l’anno per le spese veterinarie documentate, come visite, esami, interventi e farmaci.
Per essere rimborsate, di solito le spese devono essere pagate in modo tracciabile e avere fattura o scontrino con il codice fiscale del richiedente e la descrizione della prestazione.
Come si richiede
Non esiste una procedura nazionale. Bisogna controllare se la propria Regione o il proprio Comune ha aperto un bando: in genere la domanda si fa online con SPID o CIE, allegando ISEE, iscrizione dell’animale all’anagrafe e documenti delle spese. Le domande vengono messe in graduatoria in base all’ISEE.
La detrazione del 19% per tutti
Indipendentemente dal bonus, chiunque può detrarre nella dichiarazione dei redditi il 19% delle spese veterinarie, oltre la franchigia di 129,11 euro e fino al tetto di spesa previsto dalla legge (750 euro per le spese sostenute nel 2025). Valgono visite, esami, interventi e farmaci, non il cibo né gli accessori. Il tetto per gli anni successivi va verificato nelle istruzioni aggiornate della dichiarazione.
Un’occasione per occuparsi di alimentazione e comportamento
Le spese veterinarie non sono solo le emergenze. Alimentazione e comportamento sono parte della salute del cane, soprattutto quando invecchia: se ti interessa approfondire, trovi come lavoro nelle pagine della consulenza nutrizionale e della consulenza comportamentale.
Fonti
- Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (Legge di Bilancio 2024), Gazzetta Ufficiale.
- Bonus animali domestici 2026, come richiederlo e quali sono i requisiti, QuiFinanza.
Articolo aggiornato a ottobre 2026 da Dott. Samuele Soldà, medico veterinario. Le informazioni fiscali sono indicative: per la tua situazione rivolgiti a un CAF o al tuo commercialista.







