Risposta rapida del veterinario:
Sì, il cane può mangiare i mirtilli: sono sicuri, poco calorici e di solito molto graditi. Sono un buon snack, ricco di fibre e polifenoli, ma non una cura: gli studi sui cani mostrano effetti modesti o ancora da confermare. Vanno dati freschi o surgelati, lavati, in piccole quantità.
Nel mio lavoro li propongo spesso come premio sano, soprattutto per i cani che devono stare attenti alle calorie. Vediamo cosa sappiamo davvero sui mirtilli nel cane e cosa invece è ancora un’ipotesi.
Il cane può mangiare i mirtilli?
Sì. I mirtilli non sono tossici per il cane e sono tra i frutti che i cani mostrano di gradire di più: in uno studio, cani a cui veniva offerta la scelta tra alimenti diversi hanno preferito chiaramente quello con il 3% di mirtilli, senza effetti negativi sulla digeribilità della dieta (Maturana et al., 2025).

Cosa contengono i mirtilli
- Polifenoli e antocianine: i pigmenti che danno il colore blu, con attività antiossidante.
- Fibre, tra cui la pectina, che fermenta nell’intestino.
- Vitamina C e vitamina K; poca vitamina A.
- Poche calorie: circa 57 kcal ogni 100 g, cioè meno di mezza caloria per mirtillo.
Il cane, a differenza dell’uomo, produce da solo la vitamina C: quella dei mirtilli non è necessaria, anche se non fa male.
Cosa dicono gli studi sui cani
- Antiossidanti ed esercizio: in cani Beagle, una dieta con il 3% di mirtilli non ha ridotto lo stress ossidativo dovuto all’esercizio; un possibile effetto protettivo dal caldo va ancora confermato (Maturana et al., 2025).
- Crocchette “ai mirtilli”: un’analisi di 40 alimenti secchi con mirtilli in etichetta ha trovato quantità di polifenoli troppo basse per avere effetti antiossidanti significativi (Kosmal et al., 2025).
- Cervello del cane anziano: in cani anziani, un estratto concentrato di uva e mirtillo ha migliorato alcuni test di memoria, ma si tratta di un estratto specifico, non di mirtilli freschi, e i risultati vanno confermati (Fragua et al., 2017).
In sintesi: i mirtilli sono un ottimo snack, ma non ci sono prove che prevengano malattie o rallentino l’invecchiamento nel cane.
Mirtilli e infezioni urinarie: attenzione alla confusione
Quando si parla di infezioni urinarie ci si riferisce al mirtillo rosso americano (cranberry), non al mirtillo blu. Le proantocianidine del cranberry possono ridurre l’adesione di E. coli alle cellule delle vie urinarie: in un piccolo studio l’effetto si è visto nelle femmine ma non nei maschi (Carvajal-Campos et al., 2023), mentre uno studio clinico randomizzato su cani con lesioni del midollo spinale non ha mostrato benefici sull’incidenza di batteri nelle urine (Olby et al., 2017). Il cranberry non sostituisce diagnosi e terapia di una cistite: se il cane urina spesso, con fatica o con sangue, serve il veterinario.
Quanti mirtilli può mangiare un cane
Come per tutti gli extra, il totale degli snack non dovrebbe superare il 10% delle calorie giornaliere (WSAVA, 2011). Con i mirtilli è difficile esagerare con le calorie, ma troppa fibra può dare feci molli. Io consiglio di iniziare con poco:
- cane di taglia piccola: 1–2 mirtilli al giorno;
- cane di taglia media: 3–4 mirtilli al giorno;
- se li tollera bene, la quantità si può aumentare un po’, osservando le feci.
Per i cani molto piccoli, schiacciali o tagliali a metà per evitare che vadano di traverso.
Se oltre ai mirtilli riceve altri premi, contali tutti insieme: il calcolatore delle crocchette ti dà le calorie del giorno e i grammi di crocchette, con lo spazio per gli extra già tolto.
Come darli
- freschi o surgelati, ben lavati;
- interi come premio, schiacciati nella pappa o congelati d’estate;
- evita mirtilli secchi zuccherati, marmellate, yogurt alla frutta, muffin e dolci, che possono contenere zucchero, xilitolo o uvetta.
Per gli altri frutti e alimenti sicuri o da evitare, trovi una sintesi in cosa può e non può mangiare un cane.
Quando fare attenzione
- cani con intestino sensibile o diarrea: introducili con molta gradualità;
- cani in dieta terapeutica: chiedi al veterinario prima di aggiungere qualsiasi alimento;
- cani diabetici: anche se poco calorici, contengono zuccheri; meglio concordare la quantità.
Domande frequenti
Sono uno snack sano: poche calorie, fibre e polifenoli. Gli studi sui cani però non dimostrano effetti preventivi o curativi.
Come indicazione prudente, 1–2 al giorno per un cane piccolo e 3–4 per un cane medio, aumentando poco per volta se li tollera bene.
Gli studi riguardano il mirtillo rosso americano (cranberry), con risultati contrastanti. Non sostituisce la visita e la terapia.
Sì, ben lavati. D’estate possono essere un premio rinfrescante.
Meglio evitarli: spesso sono zuccherati e più calorici, e alcuni mix contengono uvetta, tossica per il cane.
Non necessariamente: la quantità di mirtilli e di polifenoli nelle crocchette è di solito molto bassa.
Fonti
- Maturana M. et al. Effects of blueberry consumption on preference, digestibility, and oxidative balance in dogs. Animals, 2025; 15: 1502.
- Kosmal P.A.L. et al. A “berry” small inclusion: 40 types of commercial dog and cat kibble with added blueberries provide low levels of quercetin, free phenolics, and alkali-labile phenolics. Journal of Animal Science, 2025; 103.
- Fragua V. et al. Effects of dietary supplementation with a mixed blueberry and grape extract on working memory in aged beagle dogs. Journal of Nutritional Science, 2017; 6: e35.
- Carvajal-Campos A. et al. Adherence of uropathogenic Escherichia coli in dog urine after consumption of food supplemented with cranberry. Journal of Veterinary Research, 2023; 67: 49–54.
- Olby N.J. et al. Effect of cranberry extract on the frequency of bacteriuria in dogs with acute thoracolumbar disk herniation: a randomized controlled clinical trial. Journal of Veterinary Internal Medicine, 2017; 31: 60–68.
- WSAVA Nutritional Assessment Guidelines Task Force. WSAVA Nutritional Assessment Guidelines. Journal of Small Animal Practice, 2011; 52: 385–396.
Articolo rivisto a ottobre 2026 da Dott. Samuele Soldà, medico veterinario.
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Le informazioni di questo articolo sono generali e non sostituiscono una visita veterinaria. Se il tuo cane ha sintomi o una patologia, parlane con il tuo veterinario.







