In breve: una dieta casalinga ipoallergenica (o «di eliminazione») si basa su una sola proteina e una sola fonte di carboidrati che il cane non ha mai mangiato, più grassi e un integratore vitaminico-minerale senza aromi. Serve soprattutto per capire se il prurito o i disturbi intestinali dipendono dal cibo, e va seguita in modo rigoroso per almeno 8 settimane. Le quantità vanno calcolate sul singolo cane: qui trovi un esempio della struttura, non una ricetta da applicare da soli.

A cosa serve
Per le allergie alimentari del cane non esistono esami del sangue o del pelo affidabili: l’unico modo per diagnosticarle è una dieta di eliminazione seguita dalla reintroduzione del vecchio cibo. La dieta casalinga permette di controllare ogni ingrediente, ed è un’alternativa agli alimenti veterinari con proteine idrolizzate. Il percorso completo è spiegato in cane che si lecca le zampe: quale dieta aiuta davvero.
Per vedere come si applica a un cane vero, con coniglio e patata dolce e poi la reintroduzione di un alimento alla volta, leggi il caso di Totò, un cane allergico che ho seguito a Napoli.
La struttura di una dieta di eliminazione casalinga
Un esempio indicativo delle proporzioni, da adattare con il calcolo delle calorie e dei nutrienti:
Circa metà: una proteina «nuova»
- una sola fonte proteica che il cane non ha mai mangiato, per esempio cavallo, coniglio, cervo, canguro o un pesce mai usato;
- la scelta dipende dalla storia alimentare del cane: se ha già mangiato crocchette all’anatra, l’anatra non è più una proteina nuova;
- cottura semplice, senza spezie né condimenti.
Circa un quarto: un carboidrato «nuovo»
- una sola fonte, per esempio patata dolce, patata, quinoa, tapioca;
- fornisce energia e un po’ di fibra; la quantità varia in base al fabbisogno.
Una piccola quota di verdure
- una o due verdure ben tollerate, come zucchine o carote, cotte;
- meglio limitarne il numero durante la prova, per non introdurre troppe variabili.
Grassi
- olio vegetale per gli acidi grassi essenziali, eventualmente olio di pesce purificato se il veterinario lo ritiene compatibile con la prova;
- quantità calcolate: troppi grassi possono dare disturbi intestinali.
Integratore vitaminico-minerale
- indispensabile: senza, una dieta casalinga è carente di calcio, vitamina D, zinco, rame e altri nutrienti;
- deve essere senza aromi e senza proteine animali aggiunte (alcuni integratori contengono fegato o aromi di carne, che rovinano la prova);
- tipo e dose vanno calcolati sulla ricetta.
Le regole della prova
- almeno 8 settimane di sola dieta: oltre il 90% dei cani con allergia alimentare migliora entro questo periodo;
- niente premi, avanzi, masticativi aromatizzati, dentifrici aromatizzati o farmaci masticabili non concordati;
- attenzione ad altri animali di casa e ai bambini che condividono cibo;
- tieni un diario del prurito e delle feci;
- alla fine, se c’è un miglioramento netto, si reintroduce il vecchio cibo per confermare la diagnosi.
E dopo?
Se la diagnosi è confermata, si reintroducono gli alimenti uno alla volta per capire quali il cane tollera e si costruisce una dieta di mantenimento completa, casalinga o commerciale. Non ci sono prove che ruotare le proteine ogni pochi mesi prevenga nuove allergie: conta di più una dieta stabile e ben bilanciata. Ne parlo anche in dieta casalinga per il cane allergico.
Se vuoi impostare una dieta di eliminazione casalinga calcolata sul tuo cane, il punto di partenza è un colloquio di orientamento.
Domande frequenti
È una dieta con una sola proteina e un solo carboidrato mai mangiati prima, più grassi e integratore senza aromi, usata per diagnosticare o gestire un’allergia alimentare.
Almeno 8 settimane, senza alcun altro alimento o premio.
Nessuna lo è in assoluto: conta che il cane non l’abbia mai mangiata. Cavallo, coniglio, cervo o canguro sono spesso scelte valide.
Sì, è indispensabile, e deve essere senza aromi né proteine animali aggiunte.
Meglio farla calcolare da un veterinario esperto in nutrizione, per evitare carenze e errori che rendono inutile la prova.
Fonti
- Olivry T, Mueller RS, Prélaud P. Critically appraised topic on adverse food reactions of companion animals (1): duration of elimination diets. BMC Vet Res, 2015; 11: 225.
- Mueller RS, Olivry T, Prélaud P. Critically appraised topic on adverse food reactions of companion animals (2): common food allergen sources in dogs and cats. BMC Vet Res, 2016; 12: 9.
- Dillitzer N, Becker N, Kienzle E. Intake of minerals, trace elements and vitamins in bone and raw food rations in adult dogs. Br J Nutr, 2011; 106(Suppl 1): S53–S56.
Articolo rivisto a ottobre 2026 da Dott. Samuele Soldà, medico veterinario.
Le informazioni di questo articolo sono generali e non sostituiscono una visita veterinaria. Se il tuo cane ha sintomi o una patologia, parlane con il tuo veterinario.







