In breve: un cucciolo che piange quando resta solo nei primi giorni a casa è normale: è appena stato separato da madre e fratelli e non ha ancora imparato a stare da solo. Diventa un problema quando il disagio è intenso, non migliora con le settimane o compare ogni volta che la persona si allontana. La prevenzione è semplice ma va fatta presto: piccole separazioni graduali, un posto sicuro, routine e mai punizioni.

Pianto normale o problema?
Il cucciolo arriva in famiglia di solito tra le 8 e le 12 settimane, in un periodo di grande sensibilità per lo sviluppo sociale. Chiamare, piagnucolare e cercare le persone quando resta solo, nei primi giorni, è una reazione attesa. Nella maggior parte dei casi, con un inserimento graduale, si attenua nel giro di qualche settimana.
È invece il caso di chiedere aiuto se il cucciolo:
- vocalizza a lungo e con intensità crescente ogni volta che resta solo, anche dopo settimane;
- si agita appena la persona esce dalla stanza;
- fa pipì e cacca in casa solo quando è solo, pur essendo pulito in altre situazioni;
- cerca di uscire grattando porte o recinti fino a ferirsi;
- non mangia o non gioca quando è solo, nemmeno con un gioco molto gradito.
Masticare e distruggere oggetti, nel cucciolo, è spesso legato a dentizione ed esplorazione, non all’ansia: va valutato nel contesto (ne parlo in perché il cane distrugge casa).
Fattori che aumentano il rischio
Secondo le ricerche disponibili, i problemi legati alla separazione sembrano più frequenti nei cani separati dalla cucciolata troppo presto (prima dei 60 giorni), in quelli provenienti da canili o trovati e in quelli che hanno avuto poche esperienze diverse da giovani. Esperienze varie fuori casa, routine stabili e assenza di punizioni sembrano invece protettive. Approfondisco le cause in cause dell’ansia da separazione del cucciolo.
Come insegnare al cucciolo a stare da solo
- Un posto sicuro: una cuccia o un recinto in una zona tranquilla, con una coperta e un gioco da masticare adatto. Associalo a cose piacevoli, anche quando sei in casa.
- Separazioni piccolissime: esci dalla stanza per pochi secondi mentre il cucciolo è tranquillo o impegnato con un gioco, e rientra prima che si agiti. Aumenta il tempo molto gradualmente.
- Momenti da solo anche quando sei in casa: un cucciolo che è sempre in braccio o sempre con qualcuno non impara a stare per conto suo.
- Uscite dopo che ha sfogato i bisogni: lascialo solo dopo una passeggiata, il gioco e la pipì, quando è più facile che riposi.
- Partenze e rientri normali: niente drammi; al rientro aspetta un attimo che si calmi e poi salutalo con affetto.
- Tempi realistici: nelle prime settimane non lasciarlo solo per molte ore; se serve, organizza qualcuno che passi a trovarlo.
Da evitare
- punirlo per pianti, pipì o danni: aumenta la paura legata alla tua assenza;
- lasciarlo «piangere finché smette» per lunghi periodi fin dal primo giorno;
- chiuderlo a lungo in trasportino senza un’abituazione graduale;
- ignorarlo quando è davvero spaventato: rassicurarlo con calma non rinforza la paura.
Le classi per cuccioli ben condotte, con metodi gentili, aiutano la socializzazione e la sicurezza del cucciolo in molte situazioni, non solo nella solitudine.
- Videochiamata di 45 minuti con un medico veterinario
- Valutazione dei video, della storia e della salute del tuo cane
- Piano d’azione da applicare da subito
Domande frequenti
Nei primi giorni sì: è appena stato separato dalla cucciolata. Con un inserimento graduale di solito migliora in qualche settimana.
Poco: nelle prime settimane da pochi minuti a poco più di un’ora, aumentando gradualmente e tenendo conto dei suoi bisogni di pipì.
Non va punito né ignorato quando è spaventato. Meglio prevenire con separazioni molto brevi e rientrare prima che si agiti.
Può essere un posto sicuro se il cucciolo ci viene abituato con gradualità e piacere; non va usato per chiuderlo a lungo.
Se il disagio è intenso, peggiora o non migliora dopo alcune settimane, o se il cucciolo si fa male cercando di uscire.
Fonti
- Sargisson RJ. Canine separation anxiety: strategies for treatment and management. Vet Med (Auckl), 2014; 5: 143–151.
- de Assis LS, Matos R, Pike TW, Burman OHP, Mills DS. Developing diagnostic frameworks in veterinary behavioral medicine: disambiguating separation related problems in dogs. Front Vet Sci, 2020; 6: 499.
Articolo rivisto a ottobre 2026 da Dott. Samuele Soldà, medico veterinario.







